lunedì 30 novembre 2009

Mutazione suina: sono dei veggenti?



Qui sotto riporto un articolo giornalistico tratto da "Il Secolo XIX" del 21 novembre 2009.


Questo articolo parla delle mutazioni del virus A H1N1 (Influenza Suina) ritrovate in Norvegia (su ben 3 soggetti..) e sporadicamente in altri paesi (se in Norvegia i soggetti erano 3 negli altri paesi quanti saranno? Uno?..mah..).
Sembra che queste mutazioni NON abbiano reso il virus più aggressivo (poiché sono state rilevate sia in casi gravi che in altri lievi..nonostante una manciata di persone siano pochine per fare una statistica degna di questo nome..) e non inficino l'efficacia di antivirali e vaccini (a parte che gli antivirali
sono poco efficaci
persino sulla comune influenza e riguardo alla Suina ne è stata provata una blanda efficacia solo in provetta e anche riguardo i vaccini i test sono stati così frettolosi che ad oggi non si può dire se e quanto tali vaccini siano efficaci).

Mi chiedo quando e come abbiano fatto esperimenti per dire che vaccini e antivirali sono efficaci nonostante la mutazione! La mutazione è stata scoperta da pochissimo e su una manciata di casi, e vaccini e antivirali sono stati testati anche per il virus NON mutato quasi solo in vitro e molto frettolosamente: quando hanno testato l'efficacia del vaccino e degli antivirali sul virus mutato? E con quali procedure? In vitro o in vivo? In vivo non credo proprio visto che i casi sono così pochi


Poi è da mesi che ci martellano dicendoci che, anche se la Suina è poco pericolosa (Il viceministro alla Salute Fazio ha detto che è ben 20 volte meno letale dell'Influenza Stagionale!!) bisogna vaccinarsi poiché il virus potrebbe mutare diventando più aggressivo
Però TUTTI i virus influenzali mutano di continuo; per questo motivo ogni anno abbiamo la possibilità di beccarci l'influenza..ciononostante le mutazioni nella stragrande maggioranza dei casi sono benigne e non aumentano la pericolosità o la virulenza della malattia. Quindi per quale motivo questo virus dovrebbe mutare in forma più virulenta? Ci sono dati scientifici per paventare questa ipotesi o siamo nella pura speculazione?

Poi quando un virus influenzale muta il vaccino solitamente NON è più efficace: per questo ogni anno vengono preparati nuovi vaccini per l'influenza stagionale: il virus è mutato quindi serve un nuovo vaccino (ciononostante i vaccini antiinfluenzali hanno scarsa efficacia, soprattutto sui bambini al di sotto dei due anni)! Quindi per quale motivo viene detto che vaccinarsi con questo vaccino ci proteggerà da un virus mutato?
Se il virus muta il vaccino attualmente in commercio non servirà più a nulla, e anche chi si è fatto vaccinare avrà la stessa probabilità di ammalarsi!

Poi ci viene detto che il virus dell'Influenza Suina potrebbe non solo mutare ma…ricombinarsi con il virus dell'Influenza Aviaria dando origine a un super virus ultra-letale!


Non si capisce il perché di ciò: su quali basi gli scienziati hanno fatto tale previsione? Si tratta di una previsione o di una mera possibilità altamente improbabile (del tipo: è possibile che fra un anno la terra verrà colpita da un gigantesco meteorite. Perché? Non perché si sia rilevato un meteorite ma per il semplice fatto che tale evento non è totalmente impossibile! Quindi lanciamo costosissimi e forse inutili satelliti anti-meteorite? ..spero di no..ma se ci fosse un'industria multimiliardaria che vende satelliti anti-meteorite mi sa che ciò sarebbe posibile..)?
Facciamo un passo indietro:
vi ricordate dell'Influenza Aviaria e delle allarmistiche stime su una pandemia terribile e inevitabile che doveva colpirci?

L'Influenza Aviaria è endemica fra i volatili ma NON ha la capacità di passare da uomo a uomo (i casi di infezione erano solo da volatile a volatile e raramente da volatile a uomo e avvenivano solo in casi di contatto molto prolungato fra animale e uomo in condizioni igieniche pessime, come quelle che si verificano nei grandi allevamenti intensivi orientali..ma, caso strano a farne le spese sono stati soprattutto i piccoli allevamenti, soprattutto biologici, occidentali, travolti da un lato dal panico della gente fomentato ad arte dai mass media e dall'altro da leggi che impongono tutt'ora di allevare polli e altri volatili SOLO in capannoni chiusi da reti anti passero e staccati dal suolo, in pratica il vero allevamento a terra con polli ruspanti almeno in Italia è ancor oggi illegale..), ma ci veniva detto che esso sarebbe mutato in una nuova terribile versione capace di passare da uomo a uomo

Sulla base di cosa ci veniva detto ciò? …boh….forse dei Tarocchi o di una sfera di cristallo..

In effetti la terribile mutazione non avvenne e di Influenza Aviaria prodotta dal virus H5N1 (che doveva uccidere decine di migliaia di persone nel mondo, almeno secondo previsioni ufficiali fatte non si sa su quali basi scientifiche..) non si parlò più. Ma ora c'è la Nuova Influenza, la Pandemia Suina, e vista la sua scarsissima letalità si parla già del fatto che essa possa ricombinarsi con l'Influenza Aviaria dando vita a un super virus….

Anche in questo caso i ricercatori dicono ciò sulla base di…non si saforse dell'oroscopo, dei Ching o sempre di Tarocchi e sfere di cristallo..

In realtà gli unici dati continuano ad essere quelli che ci parlano dell'innocuità del virus dell'Influenza Suina contrapposti alla campagna allarmistica in cui eminenti personaggi parlano di un ipotetico futuro che esiste solo nelle elucubrazioni dei medici e ricercatori stipendiati dalle case farmaceutiche. L'unico modo per essere sicuri sia che il virus dell'Influenza Suina (H1N1) si ricombini con quello dell' Influenza Aviaria (H5N1), sia che dia alla luce un virus più aggressivo e letale (perché anche se una tale ipotetica ricombinazione avvenisse potrebbe pure dare alla luce un virus meno aggressivo!) sarebbe ricombinarli in un laboratorio e selezionare le varianti più aggressive come si fa per produrre armi biologiche! Quindi, a meno che qualche pazzo non abbia avuto questa brillante idea e non abbia intenzione di rilasciare il virus nell'ambiente (ma allora si tratterebbe di un atto di bioterrorismo ai fini di genocidio, cosa che si spera nemmeno la cupidigia delle industrie farmaceutiche possa avvallare), l'eventualità di una ricombinazione naturale che per di più partorisca un super virus è quantomeno molto remota, tanto quanto che la Terra venga colpita da un enorme meteorite il prossimo natale!


…a me più che una pandemia di Influenza Suina questa sembra una Bufala…e più vanno avanti con i proclami, forse frustrati dalla non aggressività del virus che rende ridicoli e sospetti i piani di emergenza e le esorbitanti spese, più mi sembra che si stiano arrampicando sugli specchi nel vano tentativo di continuare a prenderci per i fondelli.
Buona lettura:

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Influenza: 333mila vaccinati
71 le vittime. Due in Liguria




Link originale:

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/11/21/AMXjY57C-influenza_vittime_vaccinati.shtml
21 novembre 2009

La quinta distribuzione di vaccino pandemico alle Regioni, cominciata nella giornata di giovedì 19 novembre, è stata già effettuata in 11 tra Regioni e Province Autonome; la consegna si concluderà lunedì 23. Al termine della quinta distribuzione saranno consegnate 749.900 dosi di vaccino in confezioni pluridose. Complessivamente le dosi di vaccino pandemico consegnate alle Regioni saranno 3.891.951, rende noto il bollettino sull'influenza A del ministero del Welfare. Entro la fine del mese di dicembre 2009 si prevede la consegna complessiva di 10 milioni di dosi. La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto il 5 novembre un'Intesa in base alla quale entro fine novembre verranno consegnate 5 milioni di dosi di vaccino in vari tipi di confezionamento. In Italia sono state vaccinate al 20 novembre circa 333.366 persone, consegnate circa 750.000 dosi di vaccino nell'ultima settimana e in totale sono arrivate a quasi 4 milioni le dosi di vaccino consegnate. E il totale vittime correlate alla nuova influenza A è 71. I casi che hanno avuto bisogno di assistenza respiratoria sono stati 241. In Liguria le vittime provocate dall'influenza A sono sinora due: una donna spezzina di 47 anni residente nel Tigullio e un savonese di 50, entrambi con patologie pregresse, cardiopatici e dializzati.

MUTAZIONI VIRUS, ALLERTA E RICERCHE
È guardia alta nel mondo e anche in Italia dopo l'annuncio da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che mutazioni del virus A/H1N1 dell'influenza A sono state rilevate in tre casi in Norvegia ed in alcuni altri casi sporadici in vari Paesi.
La rete dei laboratori-sentinella italiani è al lavoro per tenere sotto `stretta sorveglianza´ il virus H1N1 che, oggi, ha fatto altre due vittime. Anche da noi, si rileva dall'Istituto Superiore di Sanità, sono state registrate delle mutazioni del virus, ma «irrilevanti» e dunque senza effetti di pericolosità.
Una mutazione temuta, quella del virus pandemico, ma che al momento sembrerebbe non particolarmente allarmante. Ed il ministero del Welfare, come già precisato dall'OMS, ribadisce: resta valida l'efficacia dei farmaci antivirali e del vaccino.



- ESPERTA ISS, ANCHE DA NOI MUTAZIONI MA NON RILEVANTI: Anche in Italia sono state rilevate alcune mutazioni del virus A/H1N1, ma non si tratta di mutazioni «rilevanti» in quanto non inficiano né l'efficacia del vaccino antipandemico disponibile né indicano una acquisita maggiore virulenza del virus. A spiegarlo è la responsabile del Centro nazionale influenza dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e coordinatrice della rete dei laboratori Influnet, Isabella Donatelli. L'andamento del virus H1N1, ha detto, è in ogni caso `sotto i riflettori´ della rete nazionale dei laboratori-sentinella Influnet (23 in tutta Italia), e se altri tipi di mutazioni dovessero verificarsi, sarebbero rilevate dai laboratori entro i tempi tecnici necessari per le analisi, ovvero 2-3 giorni.


- GUARDIA ALTA, ALTRO RISCHIO RIASSORTIMENTO CON VIRUS AVIARIA: La mutazione del virus A/H1N1 «non è necessariamente associata al fatto che il virus possa essere diventato più aggressivo o pericoloso», tant'è che essa è stata osservata sia in casi lievi che gravi. Dunque, per ora non ci sarebbero pericoli, ma la guardia resta «alta», ha confermato anche la virologa Ilaria Capua, dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie di Legnaro (Padova). Il monitoraggio, ha aggiunto, è «fondamentale, perché non si può escludere il verificarsi di nuove mutazioni del virus eventualmente più pericolose». Un altro rischio, ha inoltre sottolineato, è quello di un «riassortimento del virus A/H1N1 con il virus H5N1 dell'Influenza Aviaria, perché in questo caso si determinerebbe un nuovo virus con ogni probabilità molto aggressivo, data l'alta aggressività di H5N1».
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Suina o Bufala?

Questo è il problema…

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