domenica 22 novembre 2009

Sperimentazione clinica abusiva di vaccini su bambini: almeno un caso di autismo


Credete davvero che le multinazionali farmaceutiche lavorino per il vostro bene?


Qui sotto è riportato un caso di alcuni anni fa, si tratta di un articolo del settimanale Panorama, risalente al 2004; una nota multinazionale farmaceutica pagava molti medici di strutture pubbliche per fargli testare su bambini vaccini sperimentali..senza che i genitori ne fossero informati!

 Portavi il tuo bambino a fare una vaccinazione obbligatoria e te ne uscivi con il pupo vaccinato per quattro malattie (non richieste) e per di più con un vaccino sperimentale non ancora approvato dalla FDA americana e soggetto a gravi effetti collaterali!


E' successo ciò alla piccola Maria, che da bimba sana ed intelligente ha disimparato a parlare ed ora emette solo lamenti per via di una grave forma di autismo…
Anche i vaccini non sperimentali possono causare gravissime reazioni avverse e pure l'autismo, ma nel caso di un vaccino non ancora approvato questa probabilità diviene ancora più alta.


Negli stati uniti, dopo che per anni si era vaccinato con composti contenenti derivati del mercurio e i casi di autismo erano saliti del 400%, si è deciso di eliminare mercurio e derivati dai vaccini, e così era stato anche in vari altri paesi…ma con la Nuova Influenza tutto è cambiato: per l'emergenza si è deciso di re-immettere derivati altamente tossici del mercurio (uniti ad altri eccipienti anch'essi tossici) nei vaccini come conservanti…vaccini che vengono consigliati anche per bambini piccolissimi e donne gravide!
Ciò è stato fatto per accelerare la produzione dei vaccini, che per lo stesso motivo non sono stati quasi testati soprattutto sui bambini e donne gravide…

In pratica saremo noi e i nostri figli a fare direttamente da cavia, e per un "emergenza" più virtuale che reale, visto che l'Influenza Suina ammazza meno della comune influenza Stagionale…

Come se non bastasse, anche nel caso avvengano gravi effetti collaterali le multinazionali farmaceutiche e i medici pagati da loro tengono a negare la causalità fra vaccinazione e danno anche contro ogni evidenza, e ciò è successo pure nel caso della piccola Maria dove i responsabili della casa farmaceutica hanno negato di aver fatto sperimentazioni abusive e che i danni fossero addebitabili al vaccino..nonostante il pediatra della piccola non abbia dubbi e tema pure per gli altri bambini coinvolti..


Quindi se ci saranno gravi reazioni avverse ad esempio alla vaccinazione contro l'Influenza Suina, non contate in un indennizzo economico o nell'inchiodare i responsabili in sede penale, la casa produttrice farà spallucce dicendo magari che vostro figlio era già morto anche prima di ricevere il vaccino o qualche altra palla delirante..il medico che ha effettuato la somministrazione dirà che non è colpa sua e lo stato si inventerà qualcosa facendo scaricabarile…

Purtroppo le multinazionali farmaceutiche sono aziende e quindi votate al profitto, perciò se devono scegliere fra enormi guadagni e sicurezza, preferiscono troppo spesso i guadagni, e il caso della piccola Maria è un monito..un monito avvenuto anni fa, in un periodo in cui non si parlava di Pandemie…

L'articolo qui sotto parla di come una cinica multinazionale farmaceutica si è alleata a medici senza scrupoli giocando sulla pelle dei bambini all'insaputa dei genitori, e di come ciò ha rovinato per sempre la vita ella piccola Maria e dei suoi genitori e magari ha prodotto danni anche ad altri bambini…

Che sia un monito su quanto sia importante informarsi bene, senza fidarsi cecamente di una persona in camice bianco che ci sorride, prima di far iniettare qualcosa al proprio bambino..

Buona lettura:
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Sperimentazione clinica abusiva su 1280 bambini
Tratto da "Panorama"



L'accusa è gravissima: nella civile Italia alcuni medici, retribuiti da una casa farmaceutica straniera, avrebbero condotto una sperimentazione clinica su 1.280 bambini sotto i due anni d'età, allo scopo di verificare l'efficacia di un vaccino antivaricella prodotto negli Stati Uniti, ma non ancora approvato dalla Food and Drug Administration, l'organo americano per la vigilanza farmaceutica. E l'effetto di questa sperimentazione, sempre secondo l'accusa, è ancora più grave. Perché una bambina barese che oggi ha poco più di quattro anni, Maria T., subito dopo la somministrazione del vaccino si era sentita molto male. Oggi la diagnosi finale dei neurologi è drammatica: autismo, una malattia che limita ogni capacità di relazione, di linguaggio, d'espressione.
Poche settimane fa la famiglia di Maria ha citato in giudizio il medico barese che aveva condotto quella che viene definita esplicitamente «una sperimentazione abusiva».
La richiesta di risarcimento, curata dagli avvocati Francesco Terruli e Giovanni Carrieri, coinvolge anche la casa farmaceutica produttrice del vaccino antivaricella, la statunitense Merck.
In quelle 22 pagine la famiglia di Nicola T., un imprenditore edile di Bitonto (Bari), ripercorre una storia che ha dell'incredibile e comincia esattamente tre anni fa, il 4 dicembre 2000. Quel giorno Francesca, mamma di Maria, porta la figlia alla Asl di Bitonto per la vaccinazione contro la varicella. «Quando esce» racconta suo marito «Maria è stata vaccinata anche contro rosolia, parotite e morbillo». Nessuno, apparentemente, ha informato la donna di quello che è stato somministrato alla figlia: «Mia moglie tornò a casa senza aver capito, quasi frastornata da tutte quelle iniezioni non previste» sostiene Nicola. «Non ricorda nemmeno di aver sottoscritto il foglio del cosiddetto "consenso informato". E in effetti, almeno nelle nostre copie del documento, la sua firma non c'è».
Subito dopo la vaccinazione Maria si ammala: prima compare un febbrone, poi una grave otite e un brusco calo delle piastrine nel sangue. Così viene ricoverata più volte in ospedale.
Passano i mesi e la bambina accusa crescenti difficoltà di linguaggio. Quindi smette di parlare, definitivamente. La diagnosi di autismo arriva un anno più tardi.
A quel punto Nicola e Francesca, disperati, cercano di comprendere che cosa sia accaduto. Si convincono che esista un legame diretto fra i vaccini e l'insorgere della malattia. Consultano un pediatra barese, Massimo Montinari, che da tempo è anche un'autorità conclamata nel campo dei rischi da vaccinazione: l'anno scorso ha scritto un libro, Autismo, nel quale ha sostenuto, dati alla mano, che i bambini resi handicappati da vaccini sono oltre 1.200.
Insieme con Montinari e con gli avvocati, la famiglia T. finalmente arriva a mettere gli occhi sulla documentazione del caso. Solamente pochi mesi fa si scopre che nel dicembre del 2000 a Maria è stato somministrato un vaccino antivaricella sperimentale mai utilizzato prima sull'uomo: il P32. «Nel modulo del consenso informato» dice Montinari «c'è scritto che si tratta di uno studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità del P32, quando viene somministrato insieme con altri vaccini antirosolia, morbillo e parotite nei bambini fra i 12 e i 23 mesi».
Quel documento, che secondo i legali della famiglia T. è stato firmato solo dal medico barese che tre anni fa aveva vaccinato Maria, continua spiegando che si tratta del «primo studio» condotto per conto della casa farmaceutica statunitense. Aggiunge che il P32 «non è stato ancora approvato dalla Food and Drug Administration», e che esiste la possibilità di «effetti avversi (negativi) che attualmente non si conoscono».

Montinari, che oggi è perito legale della famiglia T., è certo che il P32 sia all'origine dell'autismo di Maria. E sottolinea, caustico, che nel documento del «consenso informato» si legge pure che il medico responsabile della ricerca, un docente dell'università di Bari, è stato «remunerato dalla Merck per realizzare lo studio». Il pediatra è scandalizzato: «Vorrei che qualcuno mi spiegasse» sillaba Montinari «se in Italia sia davvero permessa la sperimentazione di farmaci su bambini, tanto più se retribuita dalle multinazionali e se priva del consenso informato dei genitori».
Le scoperte della famiglia T., intanto, continuano a crescere: la sperimentazione del P32 sarebbe stata condotta, non solo sulla piccola Maria ma su un totale di 1.280 bambini in tutta Italia. E ora la famiglia accusa la Asl e il medico «responsabile della sperimentazione» di non avere avvisato il ministero della Salute di quanto era accaduto a Maria fino al giugno 2002. Un fatto grave, perché l'insorgere di effetti collaterali così gravi doveva essere subito segnalato alle autorità sanitarie. «Viene da domandarsi» aggiunge l'avvocato Terruli «che cosa sia accaduto agli altri 1.279 bambini».
Luigi Biasio, direttore medico della joint-venture tra le case Merck, Aventis e Pasteur Merieux, produttrici del vaccino, nega tutto: «Il P32 non è affatto un nuovo vaccino» dice «ma è solo l'evoluzione di un farmaco antivaricella, il Varivax, sicuro e impiegato da anni su 40 milioni di bambini americani. Non si tratta di una sperimentazione, ma di uno studio clinico. E a noi finora non risulta ufficialmente alcun caso di effetti collaterali: né quello della piccola Maria T., né di alcuno degli altri 1.279 bambini».
Ma i legali della famiglia T. sospettano addirittura che nel giugno 2002 il medico dello studio clinico abbia certificato il falso al ministero, segnalando come possibile causa dell'autismo di Maria la somministrazione di un comune vaccino antivaricella, e non del P32 che invece le era stato effettivamente inoculato. Biasio, però, nega anche questo.
«Resta il fatto che, a quattro anni, Maria non parla: emette lamenti» dice suo padre Nicola, che ogni giorno l'accompagna in un istituto di Andria. Ora sarà il Tribunale di Bari a stabilire la verità. Un'udienza è prevista per il 20 gennaio 2004. La famiglia T. ha chiesto un risarcimento di 2 milioni e mezzo di euro.


Testo di Maurizio Tortorella


Tratto da: http://www.panorama.it/  
Link: http://www.panorama.it/italia/cronaca/articolo/ix1-A020001021918
http://www.promiseland.it/view.php?id=732
http://www.mednat.org/vaccini/aut_vaccini.htm
http://www.spiritualsearch.it/files/index.cfm?id_rst=441&id_art=5650

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Suina o Bufala?
Questo è il problema..

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