domenica 1 agosto 2010

Le virtù dell'Echinacea

Oggi presentiamo un'articolo sull'echinacea, una pianta che contiene sostanze ad attività immunostimolante e antiinfiammatoria. L'articolo parla di uno studio pubblicato su Lancet nel luglio 2007 dal titolo "Evaluation of echinacea for the prevention and treatment of the common cold: a meta-analysis".
Lo studio di Lancet ha confermato gli effetti benefici di questa pianta sul sistema immunitario e il suo aiuto nel combattere i virus, riducendo le probabilità di contrarre influenze e raffreddori.
Ricordiamo che le lobby farmaceutiche non vogliono che sappiate che esistono questi rimedi non brevettabili. E' per questo che fanno di tutto per screditare gli integratori alimentari naturali. Per fortuna Lancet ha smentito chi sostiene che i rimedi naturali non servono a niente.




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L'echinacea difende dall'influenza A

Secondo vari studi scientifici, pubblicati su The Lancet, la pianta medicinale dimezza il rischio di ammalarsi per colpa dei virus influenzali

«C'è un rimedio naturale che può dimezzare il rischio di prendersi l'influenza A, è l'echinacea», assicura l'infettivologo Fabrizio Pregliasco.
Alcuni studi pubblicati da una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, The Lancet, hanno promosso i prodotti fitoterapici a base di questa pianta: la loro assunzione rinforza il sistema immunitario e aiuta l'organismo a combattere i virus, riducendo il rischio di prendersi influenze e raffreddori fino al 50%. Lo stesso dovrebbe valere, almeno sulla carta, per l'influenza pandemica. L'echinacea (il cui nome deriva dal greco èchinos, riccio, dalla forma dei fiori rosa e rossi posti al centro) è originaria del Nord America e del Messico.
Non si tratta certo di un vaccino studiato e diretto contro il virus A H1N1 della famigerata influenza, ma numerosi studi clinici hanno messo in evidenza il potere immunostimolante della sua radice: in soldoni, gli estratti della pianta medicinale stimolano il sistema immunitario a reagire più rapidamente contro batteri e virus.

Come funziona. «Secondo le ricerche in laboratorio, l'echinacea potenzia in particolare l'attività dei fagociti, le cellule del sistema immunitario che circondano e divorano letteralmente (come dice l'etimologia del termine: dal greco fago, mangio) gli aggressori dell'organismo», continua Pregliasco. «Altri studi dimostrano anche che alcuni dei principi attivi contenuti nella pianta incrementano la secrezione di citochine e di altre molecole importanti nei meccanismi difensivi».
La posologia. L'echinacea si può somministrare a tutte le persone sane, ma prima di iniziare il trattamento è sempre meglio consultare il proprio medico. Si trova in farmacia o in erboristeria (non serve la ricetta) sotto forma di succo, tintura madre o estratto secco di radice standardizzato in capsule già preparate.
«Il dosaggio massimo giornaliero consigliato per gli adulti è di 6-9 millilitri di succo fresco, equivalente a circa due cucchiaini da caffè, oppure 1,5-7,5 millilitri di tintura madre, da sciogliere su una zolletta di zucchero o in un cucchiaio di miele, oppure da 2 a 5 grammi, circa due capsule al giorno, di estratto secco di radice», spiega Pregliasco. «Si può cominciare la cura a cicli di 10, 15 giorni di fila, il mattino a colazione e la sera prima di cena. Poi si fa uno stop di due settimane e si riprende, per due mesi».
Bambini. Nessun problema anche per i bambini, a partire da un anno in su ma sempre chiedendo un parere al pediatra. La posologia è di norma dimezzata rispetto a quella per adulti.
Avvertenze. Non può assumere echinacea chi è allergico a questa pianta (l'allergia non è rara), chi soffre di malattie autoimmuni, come il diabete di tipo 1, la malattia di Crohn e il lupus, o altre malattie che compromettono il sistema immunitario, come i linfomi, e chi prende farmaci immunosoppressori, come le ciclosporine e i corticosteroidi. Meglio evitare anche in gravidanza e durante l'allattamento.
Francesca Gambarini - OK La salute prima di tutto

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Studio Lancet:


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