martedì 1 dicembre 2009

Modifica dell'OMS de criteri per dchiarare la Pandemia e buisness farmaceutco

Luisella Grandori Responsabile del Gruppo vaccinazioni ACP (Associazione Culturale Pediatri) in una lettera aperta ai politici, ai professionisti della salute e ai mezzi di comunicazione dice:
"Quello che sappiamo per certo di questo nuovo virus influenzale A/H1N1, è che per ora si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Diventa perciò difficile capire perché sia stato dichiarato lo stato di Pandemia, modificando addirittura i criteri della definizione (è scomparsa ad esempio l'elevata mortalità come criterio necesario), come spiega Tom Jefferson della Cochrane Vaccines Field in un'intervista a Spiegel. Nessuno è però in grado di dire se in futuro questo virus si modificherà e diventerà pericoloso. Il suo comportamento, come quello di tutti i virus, è assolutamente imprevedibile".
Infatti, dice sempre Luisella Grandori, "La bassa mortalità , ossia quanti morti rispetto ai casi, riscontrata finora nei paesi dove l'A/H1N1 è già circolato ampiamente (dello 0,3% in Europa e 0,4% negli USA), potrebbe essere in realtà ancora inferiore perché facilmente diversi casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza e alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause presenti e non al solo virus."
Lo stato di Pandemia è il primo dichiarato dall'Oms da 41 anni a questa parte.

Ma perchè l' Oms ha deciso di dichiarare questo virus Pandemico?

La risposta a questa domanda rivela grosse sorprese, infatti leggiamo dal sito "mednat" che:
"L'OMS stralcia dai suoi documenti ufficiali le definizioni
di Pandemia. Fra aprile e maggio di quest'anno 2009,
l'OMS ha modificato i criteri per definire la Pandemia,
cancellando dal proprio sito le precedenti condizioni necessarie
per proclamare una Pandemia che parlavano di
“infettivita' e mortalita' molto elevate, cioe' alti livelli
di mortalita'” In altri termini,
se i criteri per giustificare
la dichiarazione di pandemia fossero rimasti invariati,
la suina, A, l'H1N1 non li avrebbe soddisfatti, avendo bassissima
mortalità.
La differenza ?
In condizioni di pandemia l'OMS può non solo consigliare
ma imporre ai 149 stati che aderiscono al
protocollo sanitario (fra cui l'Italia) una determinata
profilassi, ad esempio rendendo obbligatorio il vaccino.
Un'altra anomalia è che l'OMS ha raccomandato almeno due
dosi consecutive del vaccino con H1N1
, mai successo con
i vaccini precedenti, ai quali si andrebbe ad aggiungere
quello per l'influenza stagionale.
Per quanto molti tendano a minimizzarlo, è ovvio che il
rischio di possibili effetti collaterali così si moltiplica
per tre ed i governi debbono comprare il doppio delle dosi
sottraendo ulteriori" risorse finanziarie alla sanità
."
A questo punto i dubbi sono tanti.
In primo luogo quello che salta subito agli occhi è il dato di fatto
che la modifica da parte dell'OMS della definizione di pandemia
è avvenuta un mese prima in cui l'OMS stesso ha dichiarato
lo stato di pandemia per l'influenza suina!!
"Il mondo è ora all'inizio della pandemia di influenza 2009.
Siamo ai primi giorni della pandemia
",
ha dichiarato Margaret Chan in una conferenza stampa
indetta a Giugno a Ginevra presso la sede generale dell'Oms.
Secondo la stessa Chan la dichiarazione di Pandemia
"non indica un'accresciuta gravità dei casi, ma rispecchia
la diffusione geografica del nuovo virus
" però "non sappiamo
come il virus di comporterà nelle condizioni tipiche dei
Paesi in via di sviluppo
" ed "e' prudente anticipare un
quadro più tetro
".
Come è possibile tale coincidenza!
A pensar male anche qui si fa peccato....
In secondo luogo con i nuovi criteri
TUTTI GLI ANNI OGNI INFLUENZA STAGIONALE PER QUANTO MITE
POTRA' ESSERE CONSIDERATA PANDEMIA!
Con la conseguenza che ogni hanno l'OMS potrà imporre
ai 149 stati che aderiscono al protocollo sanitario
una determinata cura. L'OMS quindi potrebbe anche
imporre una vaccinazione forzata!
E questo per una banale influenza 20 volte meno grave
della solita influenza stagionale!

Il dubbio diventa assillante...
ma non è che l'OMS ha modificato il suo
criterio di Pandemia dopo suggerimento da parte
delle lobby farmaceutiche?
Non è che con questo nuovo criterio
le case farmaceutiche faranno affari d'oro?

Dall'articolo "Prevenzione, business da dieci miliardi."
tratto dal Messaggero del 7 settembre 2009 si legge che
"l’ordinativo di vaccini avanzato dai paesi occidentali
ammonta a circa 600 milioni di dosi,
corrispondente, secondo J P Morgan, leader mondiale
dei servizi finanziari, a un affare di almeno 10 miliardi
di euro.
"
Anche qui a pensar male si fa peccato...

Il People's Health Movement (PHM) sostiene che l'OMS abbia rinunciato
all'obiettivo originario di migliorare la salute globale della popolazione del pianeta
secondo un principio di equità e abbia preferito accordarsi con l'industria farmaceutica
tramite la mediazione delle riforme strutturali promosse dal Fondo Monetario
Internazionale (FMI) e dalla Banca mondiale, che hanno introdotto, soprattutto nei paesi
in via di sviluppo, nuove forme di pagamento (user fees) delle prestazioni sanitarie.

Da un articolo apparso sul sito espresso.repubblica.it si legge:
"Che gli uffici regionali e la stessa sede ginevrina traffichino con le case farmaceutiche non è più solo un'illazione. Parte integrante del sistema delle Nazioni Unite, l'OMS è un colosso che muove ogni due anni oltre 5 miliardi di dollari....
Le entrate sfiorano 5 miliardi e mezzo, le uscite superano i quattro. Un'analisi economica di Richard Wagner e Robert Tollison riscontrò che l'OMS spendeva in meeting e per il suo executive board tanto quanto investiva in vaccinazioni, tubercolosi e malattie diarroiche insieme. Oggi, più del 40 per cento del budget OMS confluisce nelle spese per il personale. Circa 8 mila operatori di cui 1.800 nel quartier generale svizzero e i restanti distribuiti tra i sei uffici regionali e i 147 situati nei singoli paesi. Chi paga ? Questo è il punto. Oltre l'80 per cento deriva da contributi volontari, per lo più legati alle condizioni dettate dai donatori, molti dei quali sono privati, spiega Eduardo Missoni, docente di Strategie Globali per la salute alla Bocconi. Come fa allora l'Oms a essere davvero autonoma nelle strategie e nelle scelte operative ? L'anno della crisi è il 1985, quando gli Stati Uniti sospendono il proprio contributo (una sorta di quota associativa che ognuno dei 193 membri deve, in base al suo Pil) perché la strategia dell'Oms sui farmaci riduceva troppo la lista di quelli considerati essenziali e andava contro l'interesse di Big Pharma. Di lì a breve tutti i singoli paesi congelarono i finanziamenti ordinari, che oggi sono circa il 20 per cento del totale delle entrate. Gioco forza, allora, affidarsi ai contributi volontari. Un'arma a doppio taglio che limita la libertà di arbitrio dell'organizzazione. Chi dà, infatti, vincola la sua bontà d'animo ai progetti che più gli stanno a cuore. E chi ha più forza di tutti sono proprio le aziende farmaceutiche, tanto che la stessa Gro Harlem Bruntland, direttore dell'OMS alla fine degli anni '90, dichiarava apertamente che si dovessero "proteggere i diritti dei brevetti farmaceutici" e ci si dovesse "aprire a finanziamenti privati". Un'organizzazione che ha il compito di salvaguardare la salute di tutti, ma poi mostra di voler soprattutto salvare i fatturati di Big Pharma, finisce con lo sgretolarsi. Cominciando proprio con la più palese e crudele delle crepe: cedendo terreno alla Banca mondiale, denunciano le Ong, ha lasciato che essa smantellasse i sistemi sanitari nazionali dei paesi del Sud del mondo
."

La cosa strana è che proprio l'OMS nella persona del Dr Jonathan Quick, direttore del gruppo per i farmaci essenziali aveva dichiarato che l'affidabilità degli studi clinici - un elemento essenziale per lo sviluppo dei nuovi farmaci - è sempre più minacciata dal conflitto di interessi, dall'inopportuno ed eccessivo coinvolgimento dello sponsor nel design e nella conduzione dello studio, e dall'influenza dello sponsor stesso rispetto alla pubblicazione dei risultati.
Si predica bene e si razzola male...
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Link:

http://www.mednat.org/vaccini/influenza_suina.htm

http://quaderniacpnews.blogspot.com/2009/09/lettera-aperta-ai-politici-ai.html

http://www.mednat.org/oms.htm

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