venerdì 8 gennaio 2010

Anche il vaccino fra i saldi di Natale

Qui sotto proponiamo un articolo di Marco Cedolin. Prima dell'articolo mettiamo una breve introduzione all'autore.
Marco Cedolin è nato a Torino nel 1963 vive oggi in Val di Susa nel piccolo comune di Mompantero. Scrittore e studioso di economia, ambiente e comunicazione, collabora da anni con alcuni fra i più importanti siti web. E'fra i soci fondatori del Movimento per la Decrescita Felice di Maurizio Pallante e fa parte del Movimento NO TAV valsusino. Ha pubblicato “TAV in Val di Susa un buio tunnel nella democrazia”, Arianna editrice 2006, "Grandi Opere le infrastrutture dell'assurdo" Arianna editrice 2008,ha contribuito alla pubblicazione di "Un programma politico per la decrescita" Edizioni per la decrescita felice 2008 curato da Maurizio Pallante, "Lo Stivale di Barabba" Macroedizioni 2008 e "Rifiuto, Riduco e Riciclo" Arianna Editrice 2009, curati da Stefano Montanari. Collabora regolarmente alla rivista Il Consapevole ed al giornale web Terranauta dove cura la rubrica Biohazard, ed ha al suo attivo centinaia di articoli aventi per oggetto tematiche sociali, ambientali e politiche.


Anche il vaccino fra i saldi di Natale

di Marco Cedolin

I saldi anticipati, sponsorizzati più volte dai TG negli ultimi giorni, con il loro corollario di aspiranti acquirenti in coda, preda della sindrome d’acquisto compulsivo, non riguarderanno solo i capi di abbigliamento rimasti invenduti nei magazzini, ma anche prodotti di ben altro genere la cui “percentuale d’invenduto” è risultata di molto superiore rispetto a quella dei piumini difettosi, delle giacche che non vestono e dei pantaloni con il cavallo riuscito male.

Si tratta delle dosi dell’ormai famoso vaccino contro l'influenza H1N1 che a milioni un po’ tutti i paesi si sono affrettati ad acquistare ad altissimo prezzo con i soldi dei contribuenti, per la gioia delle multinazionali farmaceutiche che hanno visto salire alle stelle il valore delle proprie azioni.

Dopo un lungo semestre di “terrorismo” mediatico, durante il quale l’OMS ed il circo dell’informazione hanno attribuito ad un normale virus influenzale (oltretutto fra i meno attivi) la potenzialità di provocare una ferale pandemia, il castello di carte è ormai miseramente crollato al suolo e con esso anche l’intero ologramma della mistificazione. Oggi perfino quei giornalisti che per mesi hanno lanciato e coccolato l’allarme pandemia, ...

... compiacendosi per l’aumento delle tirature e le carezze del padrone, sono pronti ad ammettere che eravamo tutti su “scherzi a parte”. Si è trattato di una celia, un fraintendimento, una burla riuscita male, dal momento che i cittadini di tutta Europa non ci sono “cascati” ed hanno rifiutato in massa di lasciarsi inoculare nelle vene un vaccino tanto inutile quantopotenzialmente pericoloso, lasciandolo ammuffire in larga parte sugli scaffali.

Così oggi un po’ tutte le nazioni che hanno investito cospicui capitali nell’acquisto di decine di milioni di dosi di vaccino, stanno pensando di proporlo in saldo al miglior offerente, sperando di recuperare almeno una piccola parte del denaro “gentilmente” devoluto a Big Pharma.

Prime fra tutte Francia, Germania, Spagna e Svizzera che sembrano già avere trovato qualche “pollo” disposto a mettersi in coda per acquistare a prezzo da stock le tanto contestate fialette. Si tratta, stando ad alcune indiscrezioni, di alcuni paesi dell’Est, dell’Egitto, del Qatar (che sembra abbia già acquistato 300000 dosi francesi) e della Cina, dove l’allarme pandemia sta prendendo corpo proprio in queste ultime settimane.

Naturalmente la confezione svendita sarà comprensiva, oltre che delle dosi del vaccino, anche di un prontuario contenente svariati consigli in merito alle mistificazioni necessarie per ottenere la sperata psicosi collettiva.

Nonché la raccomandazione di ripetere come un mantra, almeno tre volte al giorno nel corso di ogni TG, che il vaccino è innocuo, è sicuro, non fa male, è privo di effetti collaterali e le eventuali conseguenze, anche qualora mortali, sono da considerarsi comunque percentualmente irrisorie se rapportate al totale dei soggetti vaccinati.

Marco Cedolin

http://ilcorrosivo.blogspot.com/
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