sabato 31 luglio 2010

Flop della campagna contro l'influenza A

Flop della campagna contro l’influenza A



Questi qua del Secolo ne inventano una ogni giorno. Nel dare la notizia del flop della vaccinazione contro l'influenza tirano sempre fuori il solito medico compiacente. In questo caso il primario dell’Igiene pubblica dell’Asl spezzina Francesco Maddalo. All'inizio dell'articolo si parla di dubbi avanzati in merito agli effetti collaterali, delle opinioni mediche discordanti, della tiepida accoglienza dei medici di famiglia che hanno deciso anche di non vaccinarsi. Poi arriva il nostro Maddalo e cosa ci dice? Ecco:"«Statisticamente, e sperando di essere smentito, tutte le pandemie hanno dei picchi, un periodo di tranquillità e poi un nuovo picco. Ora siamo nella fase di calo, nei nostri ambulatori non ci sono code ed è proprio questo il periodo migliore per vaccinarsi». Ma il Nostro primario di turno ha parlato con i suoi colleghi citati sopra nell'articolo? Si è fatto spiegare perchè la gente non si vuole vaccinare. Prima la mossa era quella di dire:" VACCINATEVI IL VIRUS E' MUTATO E PIU' PERICOLOSO". Poi quando hanno visto che non ci credeva nessuno si sono inventati la nuova storiella. In sostanza la nuova mossa è: "ABBIATE PAURA PERCHE' SIAMO IN UNA FASE DI CALO PRELUDIO ALLA NUOVA ONDATA DI PANDEMIA", della serie LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA. Il Secolo per farci un servizio pubblico poi ci offre anche il numero Verde regionale sperando che chiamiamo in massa per chiedere informazioni sulle sedi e orari della somministrazione dei vaccini. Io propongo di chiamarli si, ma per mandare a dire ai loro superiori di andare a quel paese. E poi cosa significa :"Da lunedì proprio in relazione alla stasi nelle somministrazioni del farmaco la Regione ha deciso di aprire la campagna di vaccinazione a tutte le persone sane d’età compresa tra i sei e i ventisette anni"?? Significa che visto che i vaccini restano li a marcire si vuole fare in modo che qualcuno li prenda creando una nuova campagna di marketing?
Scrivete lettere anche al SecoloXIX per fare sentire la vostra voce in merito alle vergognose notizie che pubblicano giornalemte su questo argomento.
Sul La Repubblica di ieri invece c'era a pagina V dell'inserto di Genova il solito articolo sensazionalistico e allarmistico a caratteri cubitali:" INFLUENZA SUINA, DUE IN FIN DI VITA" e il sottotitolo: "il direttore della Rianimazione: "Non avevano altre patologie".
per fortuna che almeno qua in un articoletto in fondo a caratteri molto più piccoli e nemmeno nel titolo, Claudio Viscoli, direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale San Martino diceva:"Anche per l'influenza stagionale in passato si sono avuti casi gravi e decessi che hanno interessato soggetti che non avevano patologie pregresse e un sistema immunitario compromesso. Dobbiamo prepararci a questo, a casi difficili, preoccupanti, anche se non è detto che si debbano verificare dei decessi". Quindi la Suina non è che una normale influenza? E come ci sono morti di persone di influenza normale senza apparenti patologie pregresse così ci possono essere anche morti di influenza suina senza patologie pregresse e non per questo il virus è il nuovo sterminatore?
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http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/la_spezia/2009/12/02/AMKx2HAD-contro_influenza_campagna.shtml

Flop della campagna contro l’influenza A

02 dicembre 2009
La campagna di vaccinazione contro l’influenza A si sta rivelando un clamoroso flop. A ieri nello Spezzino erano stati iniettate circa 2.400 dosi di vaccino delle 8.500 disponibili e la fornitura totale prevista per l’Asl 5 è di ben trentamila dosi.
In un mese - la campagna è iniziata il due novembre scorso - è stato consumato solo il dieci per cento della fornitura prevista complessivamente e il dato è inquietante proprio perché per buona parte del primo mese la somministrazione del vaccino antinfluenzale era riservato al personale sanitario e socio-sanitario, personale delle forze dell’ordine, donne al secondo o al terzo mese di gravidanza e perché a rischio e cioè con patologie gravi d’età compresa tra i sei mesi e i 65 anni. Una platea di persone che avrebbe dovuto vaccinarsi in massa: in particolare gli appartenenti alle categorie a rischio che con la somministrazione del vaccino si sarebbero messi al sicuro contro le complicanze dell’influenza A. Molti degli appartenenti a questa categoria si sono invece limitati alla campagna preventiva contro la normale influenza Saranno stati i dubbi che sono stati avanzati in relazione ai possibili effetti collaterali saranno state le discordanti opinioni dei medici che hanno generato confusione, fatto sta che i numeri sono decisamente bassi, molto più del previsto. Colpa forse anche della tiepida accoglienza da parte dei medici di famiglia che, in buona parte, nello Spezzino hanno scelto addirittura di non vaccinarsi.
Da lunedì proprio in relazione alla stasi nelle somministrazioni del farmaco la Regione ha deciso di aprire la campagna di vaccinazione a tutte le persone sane d’età compresa tra i sei e i ventisette anni. In pratica da un paio di giorni tutti possono farsi il vaccino, sani o malati che siano, ad esclusione delle persone d’età superiore a 65 anni. Il primario dell’Igiene pubblica dell’Asl spezzina Francesco Maddalo lancia un appello: «Statisticamente, e sperando di essere smentito, tutte le pandemie hanno dei picchi, un periodo di tranquillità e poi un nuovo picco. Ora siamo nella fase di calo, nei nostri ambulatori non ci sono code ed è proprio questo il periodo migliore per vaccinarsi». Insomma un appello a presentarsi negli ambulatori e farsi iniettare il vaccino per constare l’influenza A. Per qualsiasi informazione su sedi, orari e recapiti degli ambulatori è a disposizione il numero verde regionale 800445445 e a tutti quelli che si presentano nei centri è consigliato di portare al seguito la documentazione che attesta l’ppartenenza alle categorie che danno diritto ad ottenere la somministrazione.

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